Cerca

Grillini terrorizzati

Luigi Di Maio, capolavoro al contrario sul Mes: com'è riuscito a farsi sfiduciare dai ministri M5s

1 Dicembre 2019

0
Luigi Di Maio, capolavoro al contrario sul Mes: com'è riuscito a farsi sfiduciare dai ministri M5s

Il capolavoro al contrario di Luigi Di Maio: farsi sfiduciare dal Movimento 5 Stelle confermando una posizione già espressa nel programma per le politiche del 2018, il Mes. Non è il "no" del capo grillino a inquietare ministri e parlamentari pentastellati, quanto la gestione caotica delle ultime settimane. Secondo il Corriere della Sera, "la più preoccupata dalla situazione è Paola Taverna", "terrorizzata dalle voci che circolano, cioè dall'ipotesi che Di Maio voglia, presto o tardi, staccare la spina del governo e quindi (forse) della legislatura". Si tratterebbe, in sostanza, di far schiantare il Movimento alle urne. 

Leggi anche: "Ho 4 domande per voi". Paragone mette Di Maio spalle al muro: tradimento?



I 5 Stelle si dividono tra "governisti" e "sfascisti", e anche per questo Di Maio ha ricucito con Alessandro Di Battista sposandone la linea barricadera con la speranza di rimanere a galla. Altro big molto scettico sulla linea di Di Maio è Riccardo Fraccaro, "sparito dai radar". Vincenzo Spadafora è descritto come "ancora vicinissimo, ma critico". E il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (sulla cui riforma della prescrizione si giocherà un'altra delicatissima partita) è uscito allo scoperto con una frase significativa: "Non mi piace questo continuo riferimento a far saltare il governo". Come dire: Di Maio, anche basta.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Nicola Zingaretti, l'appello disperato: "L'Emilia-Romagna si salva se combattiamo tutti insieme"

"Prima l'Italiano". Scopritelo su Camera con Vista 2020, inizio di anno movimentato per la politica italiana
Diego Fusaro e Antonio Socci contestati a Siena da Sardine e Pd: "Via i turbo fascisti", eccoli a testa in giù
Emmanuel Macron e Brigitte, quasi linciati a teatro: "Il presidente è qui", i manifestanti tentano l'assalto

media