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Legge di Bilancio, via libera al Senato: 166 voti a favore e 128 i contrari. L'ira di Paragone

Caterina Spinelli
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Il governo ha incassato la fiducia sulla legge di Bilancio discussa quest'oggi, lunedì 16 dicembre, in Senato. La manovra è passata con 166 sì, 128 no e ben zero astenuti. Una maggioranza risicata, dunque, e che ha creato non poco scontento. Primo fra tutti a rendere pubbliche le sue dichiarazioni di voto (consuetudine dopo la fiducia) Gianluigi Paragone: "In questa manovra non trovo nulla di espansivo, se non la logica della gabbia di Bruxelles, per questo voto contro la fiducia" ribadisce il grillino più dissidente di tutti. Leggi anche: Renzi, la profezia sul governo: "Fino a gennaio non cade, poi..." A sorpresa rispetto ai malumori che da mesi dimostrano nei confronti di questo governo, anche Matteo Renzi ha votato "sì": "Esprimo soddisfazione per il fatto che l'Iva non aumenta, un rischio che è stato molto forte del mese di agosto". E ancora: "Per onestà intellettuale questa maggioranza" si dovrebbe scusare con le "opposizioni perché per il secondo anno consecutivo un ramo del Parlamento non potrà discutere in maniera approfondita questa legge di Bilancio". Intanto è atteso il Consiglio dei Ministri sulla nota di variazione al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022. 

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