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Rai, sì alle nomine sull'asse Giorgia Meloni-M5s. Protestano Lega e Pd

14 Gennaio 2020

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Rai, sì alle nomine sull'asse Giorgia Meloni-M5s. Protestano Lega e Pd

Giorgia Meloni conquista la Rai. Un bel colpo, quello messo a segno da Fratelli d'Italia a scapito dei leghisti e soprattutto del Pd, che hanno dovuto subire l'asse (assolutamente inedito) tra FdI e M5S. I dem non sono stati accontentati sul rinnovo dei direttori dei Tg - volevano Mario Orfeo al telegiornale di Rai tre - e ora preparano le barricate: se le nomine non verranno spacchettate, riporta La Repubblica, come richiesto dal rappresentante dei dipendenti Riccardo Laganà, Rita Borioni dirà no e "sarà un voto contro Salini e contro la sua ostinazione a mantenere l'informazione in mano a Lega e 5S, senza garantire il pluralismo", fanno sapere i fedelissimi di Zingaretti.


Tant'è, Teresa De Santis, la direttrice di Rai1 voluta da Matteo Salvini sarà sostituita con Stefano Coletta (che guiderà anche il Prime time), proveniente da Rai3 e gradito al Pd. È stato il consigliere meloniano Giampaolo Rossi il vero artefice della partita. È grazie a lui se a Rai2 arriverà in quota FdI Ludovico Di Meo (Serie tv e cinema), chiamato a consolidare l'enclave sovranista già presidiata dal direttore del Tg Gennaro Sangiuliano. La nuova guida di Rai3 è Silvia Calandrelli, che conserva anche la direzione Cultura, mentre Franco Di Mare, vicino al M5S, deve "accontentarsi" dell'Intrattenimento day time.

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