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Alan Friedman contro Claudio Borghi e Bagnai a L'aria che tira: "Non sono economisti"

Davide Locano
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Ad Alan Friedman, tutto ciò che è Lega, da Matteo Salvini in giù, proprio non piace (eufemismo). E l'economista lo dimostra senza troppe ambiguità nel corso dell'ultima puntata de L'aria che tira, il programma di Myrta Merlino su La7 con il quale era ospite in collegamento. Nel suo mirino, ci finiscono Claudio Borghi e Alberto Bagnani, le menti economiche del Carroccio, che vengono dileggiate senza troppi giri di parole: "Non ho antipatia per Borghi e Bagnai, io ho rispetto per i veri economisti e loro non lo sono", sentenzia parlandi di quelli che, al contrario, sono economisti a tutto tondo. Dunque, il giornalista fa il punto sullo scenario politico dopo le elezioni regionali: "Abbiamo un governo e un Pd rafforzato non nel Parlamento ma nel voto popolare. I 5 Stelle stanno scomparendo", ha rimarcato Friedman. Leggi anche: "Giuseppe Conte non è credibile": la sentenza di Alan Friedman

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