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Processo Ruby, Berlusconi teme il Ruby tre dopo la decadenza

Dopo il 27 novembre i pm di Milano si preparano a dare battaglia. Nelle motivazioni del "Ruby 1" puntano il dito contro i testimoni: "Hanno mentito e Berlusconi li ha pagati"

Ignazio Stagno
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Depositate le motivazioni del processo Ruby, le toghe si preoparano per un altro assalto al Cav. Tra le righe del testo depositato dai magistrati c'è un passaggio chiaro che prefigura un nuova inchiesta sulla corruzione dei testimoni. Un nuovo processo, il Ruby ter. Nelle motivazioni della sentenza i giudici cercano di incastrare il Cav facendo esplicito riferimento alle somme di denaro elargite alle ragazze. Eccolo il passaggio delle motivazioni. Berlusconi, si legge, ha una “capacità a delinquere (...) consistita nell'attività sistematica di inquinamento probatorio a partire dal 6 ottobre 2010 attuata anche corrispondendo” a Ruby “e ad alcune testimoni ingenti somme di denaro”. E allora mettiamo in fila gli elementi. Quelli che annunciano il calvario incrociando la settimana della “decadenza”. Il piano delle toghe - Secondo i magistrati i testimoni al processo "avrebbero mentito". Così c'è una lista di 33 nomi che la procura sta valutando per vedere se ci sono gli estremi per un'indagine per falsa testimonianza. È questo che è stato trasmesso alla procura per valutare l'apertura di un nuovo filone di indagine. I magistrati hanno in testa il loro piano. Ecco: i due fascicoli – il Ruby uno e il Ruby due – saranno riunificati. È dall'intreccio del “Ruby uno” e “Ruby due” che Berlusconi teme un nuovo filone, il “Ruby ter”, che potrebbe aprirsi già all'inizio di dicembre. Subito dopo la decadenza...

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