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Matteo Salvini, sul palco con lui l'esponente della Cgil. Il sindacato: "Presenza inopportuna"

Caterina Spinelli
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"Un grave errore", la liquidano così Fiom e la Camera del lavoro la presenza fastidiosa di Gianni Esposito al comizio della Lega. Il segretario della Cgil non ha solo partecipato al comizio di Matteo Salvini lo scorso giovedì a Torino, ma ha anche varcato il palco. Un gesto che non è piaciuto ai sindacati che si sono visti, dalla parte del Carroccio, molti dei loro esponenti. "I nostri principi - si è subito scaldato l'ex parlamentare e storico riferimento della segreteria piemontese della Fiom, Giorgio Airaudo - sono incompatibili con quelli della Lega e mi ha molto colpito vedere la Cgil da Salvini". E ancora: "Non bisognava prestarsi a questo tentativo di manipolazione. Ci siamo fatti usare". Leggi anche: Matteo Salvini, la verità del sindacalista licenziato per il selfie: "L'azienda contro i leghisti" Ma il duro commento arriva anche dalla Camera del lavoro piemontese, che, con una nota, ha parlato di "partecipazione inopportuna" da parte dell'esponente della Cgil. "Abbiamo chiesto alla Cgil del Piemonte di non partecipare all'iniziativa organizzata dalla Lega a Torino - precisa - che si è configurata come iniziativa di campagna elettorale, in quanto sbagliato e inopportuno. Altra cosa è la partecipazione a incontri di natura istituzionale, poiché questo è il ruolo che si esercita nelle sedi decisionali in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori". Insomma, pare che nei sindacati i membri non possano essere liberi di partecipare a manifestazioni di loro gradimento. 

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