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Laura Castelli, il siluro M5s che la fa fuori dal governo: "Le sue mail private su Di Maio e Di Battista"

di Giulio Bucchidomenica 27 maggio 2018
2' di lettura

La faida grillina rischia di azzoppare Laura Castelli nella corsa al governo. La deputata torinese, data in pole per una poltrona tra Infrastrutture e Pubblica amministrazione, è rimasta invischiata nello scandaletto pentastellato del libro Supernova. I due autori, gli ex 5 Stelle Nicola Biondo e Marco Canestrati già fedelissimi di Casaleggio e dei vertici grillini, hanno svelato l'identità della loro fonte interna che ha svelato i veleni che giravano, dentro il Movimento, a proposito di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e altri big. Quella fonte anonima era proprio la Castelli, che non ne esce benissimo. Per approfondire leggi anche: Castelli impresentabile pure per i grillini, chi le sfila la poltrona "Ci siamo chiesti se continuare a coprire una delle tante fonti che ci hanno permesso di scrivere il libro - dicono gli autori a Repubblica - e che sapevamo stesse mentendo, pur essendo un parlamentare della Repubblica. Pare che occuperà ruoli di governo. Prima che accada, riteniamo giusto fornire le informazioni in nostro possesso utili a giudicare i comportamenti di un possibile ministro: comportamenti pubblici opposti a quelli privati per fini che, evidentemente, attenevano alla sua personale carriera". "La sua arma vincente - confidava nelle sue mail rese pubbliche la Castelli, a proposito di Di Maio - è stata quella di escludere dall'assemblea la discussione". Gli altri parlamentari? "Lobotomizzati, che non sanno e non vogliono capire bene le dinamiche". Mentre Di Battista "si infila subito nel gruppo di lavoro di deputati creato dal puro Fico per non lasciarlo solo". Leggi anche: Ci prendono per fessi. In cosa è laureata la "economista" M5s Giudizi, va detto, che risalgono ad alcuni anni fa, a metà della scorsa legislatura. Di Maio, in una mail del 2015, viene definito dalla Castelli "ricettore di tutti i gossip e i malumori: racconta una storia interna (al M5S, ndr) e raggiungerai il paradiso per sempre, entrando nelle sue grazie". È l'epoca dei dissidenti e delle epurazioni, e Di Maio è il braccio politico di Casaleggio padre. Al tempo la Castelli è molto critica e vicina agli ortodossi di Roberto Fico, mentre oggi come accade in molti partiti ha fatto conversione a U diventando una fedelissima del leader Di Maio. 

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