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Jesolo, dopo lo stupro del senegalese nel Pd impazziscono: "È tutta colpa di Salvini"

di Gino Coaladomenica 26 agosto 2018
Jesolo, dopo lo stupro del senegalese nel Pd impazziscono: "È tutta colpa di Salvini"

2' di lettura

L'arresto del 25enne senegalese Mohamed Gueye, autore dello stupro ai danni di una ragazza di 15 anni sulla spiaggia di Jesolo, ha fatto scatenare i dirigenti del Partito democratico contro il ministro dell'Interno Matteo Salvini. La teoria dei dem, ben oltre ogni fantasia, è che la colpa della violenza sia da attribuire al ministro, che non avrebbe provveduto - chissà se personalmente - all'espulsione dell'immigrato considerando che era anche irregolare. Leggi anche: Alessia Morani, la gaffe clamorosa sugli immigrati: "Musi neri" Ad aprire le schermarglie ci ha pensato la puntualissima Alessia Morani che sui social ha tuonato: "Mentre aspettiamo che la magistratura faccia il suo lavoro, Salvini che è ministro dell'Interno, che ha promesso 600 mila rimpatri (in 3 mesi doveva averne fatti 150 mila) dovrebbe spiegare perché questo immigrato irregolare è ancora in Italia". La parlamentare dem si è vista sorpassare però dalla genialità di Emanuele Fiano: "Salvini avevi assicurato che con te tutto cambiava. Purtroppo anche la tragica vicenda di Jesolo dimostra che facevi solo propaganda: spiagge sicure è solo un bluff". Secondo Fiano è tutta colpa addirittura della legge Bossi-Fini: "Questi sono i regali della destra al governo, compreso il trattato di Dublino firmato da voi che ha reso difficilmente controllabili i flussi migratori nel nostro Paese". A riportare tutti con i piedi per terra, come riporta il Giornale, ci ha pensato l'ex ministro leghista Roberto Calderoli, secondo il quale "gli orribili stupri commessi da immigrati criminali in questa nefanda estate e in quelle precedenti" sono responsabilità della sinistra e delle sue "dissenate politiche". Da anni i flussi incontrollati hanno permesso anche ai criminali di fare il bello e cattivo tempo in Italia: "Chi ha voluto far entrare questi criminali - ha aggiunto Calderoli - chi ha invocato porte aperte a tutti senza controlli, oggi si domandi cosa provano queste vittime e le loro famiglie. La sinistra al posto di sbraitare sulla nave Diciotti, ora dia una risposta davanti al dolore di questa ragazza violentata a Jesolo".