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Giulio Tremonti, l'indiscrezione clamorosa sulla poltrona. La rivincita dell'ex ministro: dove lo vogliono candidare

di Gino Coalasabato 31 marzo 2018
1' di lettura

Ancor prima che ci sia solo l'ombra di un governo, crescono gli appettiti dei partiti sulle prossime nomine in ballo tra partecipate statali e agenzie. Sono ben 77 le poltrone che l'esecutivo dovrà assegnare, tra queste quelle più ambite alla Cassa deposaiti e prestiti, vero e proprio salvadanaio degllo Stato che vanta già partecipazioni in Leonardo-Fincantieri, Tim e Alitalia. Il totonomi ha preso piede da diversi giorni, scrive il Quotidiano nazionale, con la la lista dei candidati destinata a crescere. Le prime voci vedono accreditarsi dirigenti interni come Fabrizio Palermo o l'ad del ramo partecipate Guido Rivolta, oppure il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco. Leggi anche: Verdini, la strigliata epocale: "Basta cazzeggiare..." E mentre candidati di peso come Gaetano Micciché si sono già impegnati, vedi la presidenza della Lega Calcio, altri riaffiorano dal passato e sparigliano le carte. È il caso dell'ex ministro Giulio Tremonti, dato dagli addetti ai lavori come sempre più vicino a un ruolo di grande rilievo in Cdp. Intanto l'assemblea per il rinnovo delle cariche è slittata al 20 giugno, c'è tutto il tempo perché il governo entri nelle sue funzioni.