Bologna, 15 mag. - (Adnkronos) - "Il Movimento 5 Stelle porterà all'interno delle istituzioni di Bruxelles la richiesta di cancellare dalla pianificazione generale europea la realizzazione delle grandi Opere che devastano l'ambiente e non sono sostenibili economicamente". E' quanto afferma Francesco Rossi, candidato al Parlamento Europeo per il Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Nord-Est. Secondo Rossi, infatti, "le grandi opere inutili sono una moderna forma di predazione a danno dei cittadini e del pianeta, un'illecita sottrazione di risorse pubbliche, economiche, sociali ed ambientali a favore di speculatori finanziari e dei loro sostenitori politici che aumentano così la disuguaglianza economica, la distruzione del territorio e l'ingiustizia sociale". "L'Ue pianifica e cofinanzia alcune delle grandi opere più assurde e devastanti che si siano mai viste" rimarca Rossi, facendo "l'esempio della Tav in Val di Susa che - rimarca - è sufficiente per capire il perverso fenomeno della collusione tra politica, imprenditori, cooperative e criminalità". "Scavare un buco di 60 km in una montagna con rocce contenenti amianto ed uranio, con il traffico merci e passeggeri in calo da un decennio, con una ferrovia parallela già esistente, la Torino-Lione, e utilizzata al 30% della sua capacità - conclude il candidato 5 Stelle - è semplicemente una follia ed è ora che le istituzioni cessino di criminalizzare il dissenso delle popolazioni".




