Roma, 10 mar. (Adnkronos) - La Corte Costituzionale ha dichiarato "inammissibile" il conflitto di attribuzione promosso dalla Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia nei confronti dello Stato, in relazione alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013. La Regione contestava l'esito del voto per rinnovare la Camera con l'assegnazione di 12 seggi anziche' 13 alla circoscrizione IX Friuli Venezia Giulia. Con ricorso notificato il 4 maggio 2013 e depositato il successivo 8 maggio, la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, nella persona del presidente pro tempore, ha promosso conflitto di attribuzione nei confronti del presidente del Consiglio, per la dichiarazione che non spettava allo Stato, e per esso all'Ufficio elettorale centrale nazionale costituito presso la Corte di cassazione per la verifica e la proclamazione dei risultati delle elezioni per la Camera, di assegnare complessivamente alla circoscrizione IX Friuli-Venezia Giulia 12 seggi, anziché i 13 seggi ad essa spettanti. La Regione, ha chiarito la Consulta, non ha "alcuna competenza costituzionalmente garantita in materia di elezioni per il Parlamento".




