Cagliari, 11 mar. - (Adnkronos) - Permane l'attesa per conoscere i nomi dei 60 consiglieri regionali della Sardegna eletti il 16 febbraio scorso, ma dalla Corte d'Appello di Cagliari arriva il primo segnale di schiarita sul panorama geo-politico che rappresenterà l'isola nella prossima legislatura. La provincia di Cagliari sarà più rappresentata, con 21 consiglieri, segue Sassari con 15, poi Nuoro con 7, Olbia Tempio 3, Ogliastra 1, Medio Campidano 3, Carbonia Iglesias 4 e Oristano 6, in tutto 60 seggi. Per quanto riguarda le coalizioni 36 consiglieri spettano al centrosinistra vincitore con Francesco Pigliaru Presidente, 24 all'opposizione. Per la maggioranza 18 consiglieri del Pd, 4 Sel, 2 Rossomori, 2 Cd, 2 Partito dei sardi, 2 Sinistra sarda, uno La Base, uno Irs (Indipendentisti), uno Psi, Uno Idv, uno Upc. Per la minoranza, 10 FI, 4 Udc, 3 Riformatori sardi, 3 Psd'Az, 2 Fdi e uno Zona Franca-Randaccio. Si apre ora lo scenario della giunta regionale. I mal di pancia tra le diverse anime, almeno 6 del Pd, pesano come una spada di Damocle sulla testa del presidente Pigliaru, che comunque, riservandosi 4 nomine di sua espressione, dovrebbe aver già ricevuto gli altri 4 di demo, che però insistono su un quinto esponente così ripartiti: tre per la maggioranza interna (composta da Silvio Lai, Antonello Cabras, Renato Soru e Paolo Fadda) due alle correnti minoritarie di Salvatore Ladu e del sottosegretario Francesca Barracciu. Gli altri 5 andrebbero a Sel, Sinistra Sarda, Rossomori, Cd, Partito dei sardi e Sardegna vera. Pigliaru ha annunciato la giunta dopo 48 ore dalla proclamazione degli eletti, quindi i nomi dovrebbero definirsi entro sabato mattina.




