(Adnkronos) - "Appare evidente un'enorme incoerenza del Pd in questa vicenda". Questo il parere di Antonio Gambetta Vianna (Più Toscana-Ncd), che ha osservato come a livello regionale si cerchi di modificare l'esistente e a livello nazionale si riproponga una fotocopia della legge regionale attuale. Vianna ha annunciato il voto favorevole alla mozione "perché promuovere la parità di genere è un atto doveroso". Marta Gazzarri (Idv-Alde) ha annunciato di aver sottoscritto la mozione e quindi il suo voto favorevole. "Sono sempre stata contro le quote - ha detto - ma quello che sta succedendo mi ha fatto cambiare idea. Pensavo che fossimo un paese abbastanza maturo per poter fare a meno delle quote, evidentemente non è così". Voto favorevole è stato annunciato anche da Giovanni Donzelli (FdI) "perché è importante rendere agli elettori la possibilità di scegliere chi eleggere". "Nonostante siamo un piccolo partito - ha proseguito Donzelli - a noi non interessa la soglia di sbarramento, ma questa legge presenta incongruenze gravissime: per assurdo chi non raggiunge la soglia contribuisce lo stesso con le alleanze al premio di maggioranza, per cui si potrebbe arrivare alla situazione paradossale di un partito che supera di poco il 5% ma che grazie alle alleanze con altri esclusi si prende il premio". "Io vorrei discutere la legge elettorale toscana, non quella nazionale". Dopo questa premessa Marco Taradash (Ncd) ha ricordato che il suo partito è favorevole alle preferenze, ma ha giudicato "un'aberrazione" l'alternanza di genere e la doppia preferenza. "E' uno stravolgimento totale di qualsiasi criterio di democrazia liberale - ha detto - perché sulla base di certificati anagrafici si impedisce ai cittadini di scegliere liberamente". Per Giovanni Santini (Fi) la proposta è intempestiva, si "chiude la stalla dopo che i buoi sono usciti". "Stiamo votando un appello che arriverà fuori tempo massimo - ha detto - perché la Camera sta concludendo le votazioni". (segue)




