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Matteo Renzi: "Rispetteremo gli impegni, ma l'Europa deve cambiare"

di Andrea Tempestinidomenica 16 marzo 2014
Matteo Renzi: "Rispetteremo gli impegni, ma l'Europa deve cambiare"

2' di lettura

Dopo lo show in conferenza stampa, dopo aver presentato un fumoso (almeno per quel che riguarda le coperture coperture) piano di governo e - soprattutto - dopo la "sculacciata" della Bce ("In Italia nessun progresso sul deficit"), Matteo Renzi risponde alle accuse, in particolare a quelle piovute (a nome di Bruxelles) dall'Eurotower di Mario Draghi. "Il governo italiano - ha dichiarato il premier nel corso di un convegno sulla Ue alla Camera - rispetta tutti gli impegni che ha con l'Europa, ma il più grande impegno è cambiare per far tornare l'Europa vicina ai cittadini". I sondaggi, in Italia, danno il consenso sull'Unione europea in calo. "Cosa è accaduto - si chiede Renzi -? Qualcosa è accaduto e qualcosa non è accaduto". Il premier spiega: "C'è stata la crisi, ma questa non è solo una crisi economica, è anche una crisi dell’Europa e della rappresentanza, anche dei partiti e dei Parlamenti". Parole dure, insomma, nei confronti di Bruxelles. Renzi continua: "C'è stato un crollo di consenso che le istituzioni europee hanno avuto ad esempio verso i cittadini italiani. C'è stata la crisi ma è mancato di consentire ai cittadini di sentirsi cittadini di un destino comune. Si è smarrito il senso di questo progetto. Quando un governo indica l’Europa come un orizzonte e un progetto i cittadini fanno anche sacrifici. Noi abbiamo smarrito questo". "...sono un buffone" - Il premier, successivamente, nel corso della registrazione della puntata di Porta a Porta, torna sui suoi annunci della vigilia. Ribadisce che arriveranno gli ormai arcinoti "80 euro netti in più in busta paga ogni mese" e assicura che le coperture ci sono: "Certo che i soldi ci sono, il punto è dove si mettono". E dopo aver detto (ieri) che se il Senato non verrà abolito si ritirerà della politica, si espone con una seconda, pesante, dichiarazione: "Ci siamo dati delle scadenze. Il tema è che se il 27 maggio queste cose non arrivano, Renzi è un buffone". Lo si attenderà al varco, dunque. Quindi il presidente del Consiglio, dal salotto tv di Bruno Vespa, afferma che "non chiederemo soldi ai pensionati", una misura prospettata alla vigilia dal commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. "I pensionati - aggiunge - non daranno alcun contributo. Chi pensa che pagheranno la manovra sbagliano". C'è poi spazio per le consuete battute: "A Palazzo Chigi sono agli arresti domiciliari, ieri avrei voluto fare i veri fuochi d'artificio ma Delrio non me lo ha permesso..."

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