(Adnkronos) - In questo modo, spiega Caner, (basandosi sui dati di uno studio di Plancia sul debito pubblico regionalizzato aggiornato al 2013) "il Nord si accollerebbe una quota di debito parti a 734 miliardi (il 36,8% del totale), il Centro 331 e il Sud 930: al Veneto spetterebbero 117 miliardi, cioè 23.928 euro pro-capite. E' il prezzo della nostra libertà, e purtroppo aumenta ogni anno per colpa delle politiche centraliste ed assistenzialiste del Governo. Se nel 2012 la 'nostra' quota di debito statale era di 109 miliardi, oggi è di 117: in un anno e mezzo è il costo della 'decrescita insostenibile' del Paese su ogni nostro cittadino. Una follia". "Ad ogni modo, il debito pubblico nazionale complessivamente attribuibile al Veneto, che pur sembra una cifra enorme ma che costituirebbe l'84% del nostro Pil, sarebbe di poco superiore a quello della Germania (79,6%) e inferiore alla media Ue (89,8%). Siamo disposti a prendercene carico - conclude Caner - ma poi Roma ci dia la totale autonomia. Solo in questo weekend 100.000 veneti hanno firmato per questo, e la nostra richiesta di indipendenza andrà avanti con altre iniziative anche a livello europeo".




