Firenze, 6 mar. - (Adnkronos) - "Nonostante i problemi parlamentari, mi pare che l'accordo Berlusconi-Renzi abbia retto e quindi Renzi porta a casa meta' della riforma che lui voleva, e che e' meglio di niente". Lo ha detto il politologo Roberto D'Alimonte, professore della Luiss, parlando con i giornalisti a Firenze. "Forse quello che sembra un mezzo pasticcio -ha aggiunto D'Alimonte, che e' stato l'ispiratore dell'Italicum- potrebbe essere una trovata geniale perche' adesso avendo creato un sistema disfunzionale il Senato va riformato. Quindi Renzi con questa riforma in una camera sola ha creato una situazione impossibile per cui a questo punto bisogna mettere rimedio riformando il Senato. Oggi c'e' un argomento in piu' per la riforma del Senato". "Un passo avanti significativo lo e' comunque -ha proseguito il politologo della Luiss- perche' l'Italicum anche dimezzato e' meglio della riforma della Consulta ma potrebbe anche essere un espediente per costringere a fare la riforma del Senato, che e' la grande riforma da fare ora". "Conoscendo un po' Matteo Renzi, dato che una delle sue qualita' maggiori e' l'intuito, secondo me e' andato per intuito e ci ha preso anche questa volta. Io faccio una ricostruzione razionale perche' sono un intellettuale e Renzi un politico. Tutto questo nasce dal fatto che in Parlamento oggi non volevano dare a Renzi la pistola di un sistema elettorale pronto all'uso con il quale lui poteva condizionare sia l'opposizione fuori dalla maggioranza sia quella dentro la sua maggioranza. Adesso ha una pistola ancora scarica ma forse non del tutto".




