(Adnkronos) - E Muraro riflette sul fatto che "delle 19 Province che rimarranno operative, circa il 50% sono situate al centro-nord. Sicuramente dovremmo equilibrare le richieste, perché come ha anche sottolineato il premier Renzi, esistono distinte metodologie di lavoro e anche differenti necessità tra le aree geografiche. Siamo ormai come i panda, una specie in via di estinzione, eppure tutto comincia proprio a partire da ora: continueremo a svolgere le nostre funzioni, rispondere ai cittadini giorno dopo giorno, a erogare servizi e a fungere da coordinatori di area vasta, in un periodo in cui ci sono pochi soldi e le esigenze diventano sempre più pressanti ed impegnative, specie in ambito di lavoro". "Basta pensare che, mentre un sindaco di una città gestisce al massimo qualche decina di scuole, le Province a oggi ne gestiscono almeno un centinaio: circa 5.000 edifici di scuole secondarie in tutta Italia. Mi auguro allora che, adesso, non si applichi il detto "via il dente via il dolore": eliminare le Province non vuol dire eliminare gli obblighi e le spese necessarie ai servi erogati dalle Province stesse nei confronti dei cittadini - avverte - Che si tratti di scuole, di strade o di lavoro - tema strategico gestito anch'esso dalle Province - bisogna essere chiari e non fare distorsivi slogan populisti ".




