Una voce fuori dal coro. È quella di Daniela Santanchè che, sulle quote rosa, si fa portavoce di un'opinione diversa da quella di molte sue colleghe parlamentari: "Care amiche, fermatevi sull'approvazione di quest'emendamento". La deputata di Forza Italia, infatti, ritiene che garantire la parità di genere all'interno delle liste non sia sufficiente: "Lo sappiamo tutte, ma dobbiamo avere il coraggio di ammetterlo: nei partiti le liste elettorali vengono decise e predisposte dagli uomini. E la stessa regola vale per le donne che nei governi fanno i ministri: sono sempre scelte da uomini". "Conta il merito, non il sesso" - La pitonessa, dalle pagine di Libero, invita le sue colleghe a puntare più in alto: "La mia battaglia è per avere donne che possa decidere chi candidare". Nel corso della stessa intervista, in edicola sabato 8 marzo, la Santanchè rivendica inoltre il diritto delle parlamentari a essere scelte per le loro capacità e non piuttosto per la loro appartenenza al genere femminile: "Conta il merito. Non siamo qui per fare numero ma per avere un ruolo più importante di prima".




