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Matteo Salvini, l'indiscrezione sulla crisi. "Si aprono spiragli", come potrebbe diventare premier, presto

di Giulio Bucchidomenica 9 giugno 2019
2' di lettura

Fino a qualche giorno fa Matteo Salvini ribadiva il suo "no" ai ribaltoni e di non aver alcuna intenzione di governare con eventuali cani sciolti in uscita dal M5s. Di più, secondo il Tempo ai suoi fedelissimi durante la parata del 2 giugno assicurava: "Tra un paio di settimane faccio saltare tutto". Di fronte all'aggravarsi della situazione finanziaria (leggi: spread) e con le nubi pesantissime della prossima manovra già all'orizzonte, però, l'atteggiamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe cambiare rapidamente, escludendo il ricorso al voto anticipato in caso di crisi. Leggi anche: Conte, il retroscena sul discorso a mercati chiusi. Dimissioni sul piatto A quel punto, anche il leader della Lega dovrebbe prendere in considerazione l'idea che questa legislatura andrà avanti, in qualche  modo. Per questo si sta aprendo in queste ore lo spiraglio di un governo anche solo di transizione per superare la buriana d'autunno. Giuseppe Conte potrebbe sperare di restare a Palazzo Chigi solo giocandosi la carta della trattativa con l'Unione europea, puntando a un governo del "tutti dentro" con i partiti animati da spirito di emergenza nazionale. Molto lo si capirà già lunedì sera, con le reazioni al discorso alla Nazione del premier. L'alternativa, quasi obbligata (viste anche le distanze tra Pd e M5s, altra unica maggioranza possibile) è che si ricompatti il centrodestra tradizionale insieme con Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia (sia pure con rapporti ai minimi termini) intorno alla figura di Salvini stesso. Fondamentale, a quel punto, confidare in una manciata di "responsabili M5s" disponibili a lasciare Luigi Di Maio considerando il crollo elettorale grillino e le prospettive personali future rosee, forse, solo con un cambio di casacca.  Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev