Milano, 17 mar. (Adnkronos) - "Il bilancio snocciolato dal presidente Maroni che autocelebra il lavoro della sua giunta fa sorridere per evanescenza anche se ci sarebbe da piangere. Maroni si è fin qui limitato a gestire con una mano sola la locomotiva d'Italia in perfetta continuità con la giunta precedente e al di là dei continui proclami di una campagna elettorale che non si è mai interrotta. Dov'è quel cambio di passo atteso? Dov'è la crescita? Dov'è la legalità? E che dire dell'attenzione per l'ambiente e la sostenibilità? Dov'è la riforma urgente di una sanità lombarda disgregata?". Così Paola Macchi, portavoce del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia, commenta il bilancio stilato, stamattina, dal governatore lombardo, Roberto Maroni, sul suo primo anno di mandato. "Quella che guida Maroni è una regione totalmente priva di un coordinamento e di una scala di priorità -prosegue Macchi- dove al primo posto dovrebbero esserci politiche di sostegno al lavoro dirette ai lavoratori, senza intermediari che intascano buona parte dei finanziamenti. Il peso del consiglio regionale è praticamente nullo con una maggioranza zoppicante e una inoffensiva pseudo-opposizione del centro-sinistra. Certo veder Maroni rincorrere Renzi per ottenere il 75% delle tasse che aveva promesso ai suoi elettori è la miglior testimonianza del fallimento della sua politica degli slogan utili solo ad avere titoli sui giornali".




