Roma, 18 mar. (Adnkronos) - "Nel Lazio serve un Pd diverso ed occorre rifondarlo: Fabio Melilli ha l'autorevolezza per farcela, ha ricevuto un mandato ampio dalle primarie ma si liberi immediatamente dalle pressione e dai ricatti dei ìcapobastoniì e degli amici interessati". A dichiararlo sono Marco Ciarafoni, presidente degli "Ecologisti Democratici" del Lazio e Pierluigi Adami, coordinatore degli "Ecodem" di Roma. "Sabato scorso l'assemblea del Pd si è trasformata in una irresponsabile gazzarra - continuano Ciarafoni ed Adami - animata da quanti ritengono che nella vita di un partito assumono rilievo principale i posizionamenti personali e gli interessi di filiera. Peraltro chi l'ha detto e dove sta scritto che a presiedere una assemblea di partito deve essere collocato il candidato perdente delle primarie? La 'minoranza' è garantita dalla presenza negli organismi dirigenti assembleari e di direzione ed è in quei luoghi che si esercita il confronto democratico. Anche nell'esecutivo appare impropria la presenza di tutti poiché si tratta dell'organo di nomina del segretario che deve dare forza e concretezza alle scelte condivise dalla maggioranza degli iscritti e degli elettori che in tal modo si sono espressi con le primarie". "Diventa difficile fare politica - continuano - quando ricatti, bilancini e caminetti assumono principale rilievo nella vita di un partito. Speri sempre che torni a prevalere la politica, che il progetto dia il senso dell'appartenenza, che il merito non sia evocato ma praticato quale valore di riferimento, che prevalga l'idea di comunità pur nelle differenze delle opinioni. Speri che le sconfitte subite e la palese disaffezione dei cittadini verso la politica aiuti a far emergere la responsabilità e l'equilibrio e che un gruppo dirigente si dimostri tale perché capace di dare segni tangibili di cambiamento: nel modo di essere, nel modo di discutere, nel modo di fare. Invece no, purtroppo".




