Roma, 15 mar. - (Adnkronos) - "Nella lunga dissertazione sul cosiddetto Salva Roma di oggi in Assemblea capitolina abbiamo ascoltato tantissime parole e posizioni sul futuro della Capitale. Tante intenzioni che però cozzano con la realtà delle cose, che vedono il Comune sostanzialmente commissariato dal governo del premier e segretario del Pd, Renzi, che non si fida del suo ex collega tanto da determinarne le scelte. A questo si aggiunge la gabbia ulteriore del Pd che crea una 'cabina' di regia per il sindaco, di fatto cercando di placare i deliri individuali di Marino". E' quanto dichiara Dario Rossin, segretario d'Aula dell'Assemblea capitolina. "Avremmo tante proposte per il futuro di Roma che esprimeremmo in una serie di mozioni dai temi più vari: valorizzazione del personale interno contro il ricorso alle consulenze esterne; la retribuzione dei dirigenti Atac; il ruolo doppio di Risorse per Roma; l'emergenza abitativa; le esternalizzazioni nelle società partecipate e i loro organici - sottolinea - Mozioni importanti che sottoporremo quanto prima all'Assemblea capitolina ma non nella sede odierna, perché in una seduta straordinaria sul Salva Roma la palese assenza del numero legale per votarle le avrebbe fatte cadere miseramente, tanto che il presidente dell'Assemblea ha accettato la mia proposta di prolungare i lavori al prossimo giovedì. Coratti ascolta con attenzione, mentre il sindaco Marino si tappa letteralmente le orecchie perché non capisce cosa gli accade intorno e continua a fare l'indiano sulla mia richiesta di scuse per la sua ormai famosa simulazione".




