Venezia, 20 mar. (Adnkronos) - "Posso capire che esiste un fronte politico trasversale, fatto di esponenti che non sanno resistere alla tentazione demagogica di lisciare il pelo ai sostenitori dell'indipendentismo veneto con l'obiettivo di mostrarsi come veri interpreti del malcontento. Credo sicuramente nella libertà di promuovere una consultazione online su questo come su qualsiasi tema. Ma non accetto di tacere o chinare il capo di fronte di fronte a chi annuncia un'imminente dichiarazione unilaterale di indipendenza del Veneto dall'Italia o la sospensione totale delle tasse. Questi sono deliri di onnipotenza, autentici proclami secessionisti che la politica non può accogliere supinamente. E spiace constatare che questa sottolineatura non sia ancora emersa". Sulla vicenda della consultazione online che si sta tenendo in questi giorni sull'indipendenza del Veneto prende così posizione il vice presidente del gruppo del Pd alla Camera, Andrea Martella. "La presa in giro più clamorosa è quella di chi continua a tenere 'caldi' questi fautori del Veneto indipendente. Un modo ipocrita, nel caso di Zaia, per nascondere il fatto che semmai la voce e le simpatie che si concentrano attorno agli indipendentisti rappresentano una bocciatura solenne di decenni di inconcludenti politiche in salsa leghista. Se il Veneto chiede con forza il cambiamento, in termini di maggiore autonomia e federalismo, la risposta sta nelle riforme: ed è questa - sottolinea in conclusione Martella - la strada coraggiosa che la politica veneta, responsabile, deve intraprendere. Riforme istituzionali che peraltro sono state avviate dal governo attuale e alle quali va data piena concretezza, anche per consentire, appunto, un'autonomia differenziata al Veneto".




