Torino, 20 mar. - (Adnkronos) - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi "si e' presentato con le parole che la gente vuol sentire, ha esposto tanti problemi, alcuni indirizzi condivisibili in linea generale pero' non ha detto come fare e come si realizzeranno tutti gli investimenti che ha citato". Cosi' il segretario della Cgil del Piemonte, Alberto Tomasso, che nella relazione di apertura al decimo congresso regionale del sindacato ha aggiunto: "abbiamo la sensazione che la concertazione, il confronto con le parti sociali, il dialogo che via via si e' perso con Monti e non recuperato con il governo Letta, nei fatti venga definitivamente derubricato dall'agenda del governo. "Sembra si confermi la strada dell'inutilita' dei corpi intermedi, non come portatori di interessi collettivi, ma come crosta del sistema, un tappo. Ci auguriamo di sbagliare", ha aggiunto Tomasso che, poi, a proposito del Job act ha precisato: "se le ipotesi del nuovo governo sono quelle di semplificare i contratti e ridurre la precarieta' c'e' disponibilita' al confronto, ma se se si e' in presenza di una forma aggiuntiva di contratto a quelle gia' esistenti, allora l'esecutivo e' sulla cattiva strada".




