Firenze, 21 mar. - (Adnkronos) - La sinistra punta ad una candidatura unica a sindaco di Firenze. E lo fa lanciando un "appello" a chi si impegna "dal basso contro il 'renzismo' e politiche liberiste". "Solo un percorso unitario garantira' una sinistra forte e autorevole a Palazzo Vecchio", affermano i promotori dell'appello, che danno appuntamento ai sostenitori per martedi' 25 marzo, alle ore 21, al Circolo "Il Progresso" (via Vittorio Emanuele 135) per un'assemblea dal titolo "Appello per una candidatura unitaria della sinistra per le prossime elezioni di Firenze e per il sostegno alla lista Tsipras per le elezioni europee". Tra i primi firmatari dell'appello sono: Adriana Alberici, Andrea Bagni, Luca Benci, Angela Biancalani, Lorenzo Bicchi, Ermanno Bonomi, Roberto Budini Gattai, Rossella Cantini, Tiziano Cardosi, Piero Catocci, Stefano Cecchi, Francesca Conti, Ornella De Zordo, Roberto Fabbrini, Pietro Giovannoni, Silvia Gabbrielli, Francuccio Gesualdi, Silvano Ghisolfi, Anna Giaffreda, Stefania Guernieri, Adolfo Guadagni, Cristiano Lucchi, Aurora Luongo, Lorenzo Lupoli, Norberto Malcontenti, Corrado Mauceri, Alessandro Maurri, Maria Milani, Siliano Mollitti, Jason Nardi, Vincenzo Noce, Maria Pia Passigli, Debora Picchi, Gilberto Pierazzuoli, Maurizio Quercioli, Elena Romoli, Silvano Santi, Leonardo Sgatti, Roberto Spini, Gianfranco Tomassini, Saverio Tommasi, Andrea Torriti, Giacomo Trombi, Simone Vertucci, Barbara Zattoni. "Molti di noi hanno militato e/o militiamo nelle forze politiche e sociali della sinistra e viviamo con fortissima preoccupazione il 'renzismo' - si legge nell'appello diffuso - che, dopo avere esautorato ogni forma di partecipazione democratica nella nostra citta' e trascurato le politiche sociali e di sviluppo della citta' per privilegiare l'immagine effimera di una Firenze turistica, ora si e' insediato nel governo e d'accordo con Berlusconi si appresta a ridimensionare la rappresentanza politica nel Paese, tagliando o manipolando le forme di rappresentanza democratica e utilizzando in modo propagandistico gli interventi annunciati per la cosiddetta ripresa economica". (segue)




