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Grillo contro Boldrini: "E' solo un oggetto di arredamento del potere"

"Non accettiamo lezioni da chi si pone fuori dalla democrazia"
domenica 22 settembre 2013
Grillo contro Boldrini: "E' solo un oggetto di arredamento del potere"

2' di lettura

Roma, 19 set. (Adnkronos/Ign) - All'indomani dello scontro in Aula con il M5S, Beppe Grillo va all'attacco della presidente della Camera Laura Boldrini. In un post in cui scrive di esigere "rispetto", il leader M5S afferma di non voler "sentire i queruli rimproveri di una signora che dal suo scranno tratta i nostri rappresentanti come degli scolaretti. Chi le dà questa autorità? La Boldrini, un oggetto di arredamento del potere, non è stata eletta, ma nominata da Vendola. Il suo partitino è entrato in Parlamento solo grazie alla truffa della coalizione con il pdmenoelle, alleanza subito rinnegata dopo le elezioni in un eterno gioco delle parti che esautora il cittadino da ogni decisione". Da Grillo critiche anche rivolte ai saggi al lavoro sulla riforma della Costituzione. Li etichetta come "tafani della Repubblica" chiamati a "discettare di Costituzione", ma "chi gli ha dato l'autorità per farlo?", chiede nel suo blog. Il leader del M5S non risparmia nemmeno Giorgio Napolitano. "Non è previsto dalla nostra Costituzione - scrive - che un Presidente della Repubblica spogli il Parlamento delle sue decisioni con un gruppetto extraparlamentare con personaggi squalificati del calibro di Quagliarello e di Violante, lo smemorato di Palermo. Il M5S, la prima forza del Paese, non è stata neppure considerata. In questi cosiddetti saggi non è stato inserito neppure un nome del M5S. Per me è un vanto, ma è l'ennesima riprova che non c'è più alcun limite alla spregiudicatezza istituzionale". Il MoVimento 5 Stelle, insiste Grillo, "è il primo movimento italiano". E "il Sistema, quel coacervo di partiti, lobby e interessi - spiega - che sono spesso contigui con poteri occulti come la massoneria e occasionalmente compagni di viaggio di organizzazioni criminali non se ne è ancora reso conto, non vuole ammetterlo". "Quasi nove milioni di italiani hanno votato per il M5S per un cambiamento - incalza il leader del M5S -. Queste persone meritano rispetto. Vogliono cambiare democraticamente il Paese". E "io esigo rispetto. Non accettiamo lezioni da chi si pone fuori dalla democrazia". Nel mirino di Grillo anche la Rai che definisce un organismo "politicamente modificato, prostituitosi ai partiti come una vecchia sgualdrina senza più pudore". Che dire di questo "strumento di propaganda dei Casini, dei Monti, dei Renzi che vomita veleno sul M5S ogni minuto? Chi autorizza questi giornalisti ad agire indisturbati contro la prima forza democratica del Paese? Come è possibile questo scandalo? La Tarantola, Gubitosi, il cda, i direttori di testata? Signori, voi siete servizio pubblico, siete responsabili di fronte al Paese di disinformazione, è un reato gravissimo. Rispetto".