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Roma: Tarzia (Per), Marino ora esca allo scoperto su temi etici

domenica 16 giugno 2013
Roma: Tarzia (Per), Marino ora esca allo scoperto su temi etici

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Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "Ignazio Marino e' il nuovo sindaco di Roma. Ad Alemanno vanno riconosciuti impegno, coraggio, determinazione, che purtroppo pero' non sono bastati in un clima generale di disaffezione e sfiducia dei cittadini verso le istituzioni". Lo afferma in una nota Olimpia Tarzia, Presidente del Movimento Per Politica Etica Responsabilita' e Capogruppo della Lista Storace alla Regione Lazio. "Quanto a Marino -prosegue- non so come si comportera' nelle complesse e diversificate scelte che Roma Capitale richiedera', ma so per certo che la sua elezione rappresenta un pericolo per i temi etici. Dubito che nel tempo conservi il ricordo di essere stato eletto da meno di un cittadino su due e che un sindaco dovrebbe rappresentare tutte le anime presenti nella comunita' cittadina". "Non ci tranquillizza il fatto che ha compiuto i suoi studi al Policlinico Gemelli -dice Tarzia- ne' la sua presunta amicizia col Cardinal Martini e ci allarmano le sue affermazioni di muoversi in linea col Catechismo della Chiesa, poiche' contrastano con numerose posizioni da lui assunte, assolutamente in antitesi con le indicazioni del Magistero. Solo per fare qualche esempio, tra le sue prime battaglie c'e' quella di rimettere in discussione la L40 sulla fecondazione artificiale, che considera 'antistorica', legge invece ritenuta dalla Chiesa il massimo ottenibile in termini di riduzione dei danni a carico dei soggetti concepiti. Ancora piu' accanito e' stato il suo impegno per una legge sul fine vita, rispetto alla quale non e' affatto 'in sintonia', come ha recentemente rivendicato, col Magistero". "Ha gia' annunciato piu' volte di voler istituire il registro comunale delle unioni civili e preme affinche' si legiferi in tal senso a livello nazionale: non mi risulta siano le posizioni della Chiesa. Forse -conclude Tarzia- adesso che e' stato eletto uscira' allo scoperto, non nascondendo piu' la sua formazione radicale e laicista. Almeno adesso. Sia coerente e non prenda piu' per il naso i cattolici. Almeno anche i piu' distratti sapranno, ahime' troppo tardi, cosa ci aspetta. E forse sara' la volta buona per risvegliare dal torpore tante coscienze. E allora la sconfitta potra' rivelarsi anche salutare".