Roma, 15 giu. (Adnkronos) - "L'ultima scoperta dal governo Letta e' il sovraffollamento delle carceri - che dura almeno da un decennio - tanto da dedicarci un decreto. E come Letta e il governo delle 'larghe intese' risolvono il problema? Semplice, per superare l'emergenza basta buttare fuori un bel po' di reclusi. Punto. E' sufficiente leggere le indiscrezioni sul testo di legge che verra' presentato dal Consiglio dei ministri: la detenzione domiciliare potra' applicarsi anche a condannati a pene fino a 6 anni". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, in un post dal titolo "La bancarotta della giustizia italiana", con un'immagine-choc: la statua che raffigura la Giustizia e' in ginocchio, trafitta dalla propria spada. "Corruzione, frode fiscale, falso in bilancio, truffe, abuso d'ufficio, inquinamento, frodi comunitarie, hanno pene massime tra i 3 e i 6 anni (ma nella pratica, nessuno si becca piu' di 3 anni). Inoltre -continua Grillo- che c'entra con l'affollamento delle carceri la sospensione della pena per chi e' agli arresti domiciliari e deve scontare una pena residua di 4 anni? E perche', oltre alle detrazioni della buona condotta, per coloro che devono espiare la pena per altri 3 anni si prevede uno sconto di pena ovvero la liberazione anticipata? E la famosa certezza della pena?". "Eppure -prosegue- basterebbe un po' di impegno. Ad esempio una razionalizzazione degli spazi degli istituti penitenziari, per trovare un posto dignitoso per tutti invece di costruire nuove imponenti carceri, con la soddisfazione dei soliti palazzinari. Predisporre interventi ordinari e straordinari per gli istituti esistenti con l'apertura di ali chiuse in quanto fatiscenti". (segue)




