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Mafia: Compagna, Grasso spieghi perche' mio ddl e' 'impresentabile'

domenica 26 maggio 2013
Mafia: Compagna, Grasso spieghi perche' mio ddl e' 'impresentabile'

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Roma, 23 mag. (Adnkronos) - Fatica a chiudersi la vicenda del ddl sul concorso esterno in associazione mafiosa (che tra l'altro prevedeva una riduzione delle sanzioni penali), presentato due giorni fa al Senato da Luigi Compagna e che oggi il presidente dell'assemblea ha definito "impresentabile" e che, di conseguenza, e' stato ritirato "per vergogna". Giudizi sui quali Compagna ora chiede conto a Grasso. "Al di la' della sua affermazione, francamente impropria -scrive il senatore del gruppo Gal- mi piacerebbe che il Senato potesse essere ancora un luogo di civile confronto di idee e non di mera dietrologia. Certo il profilo della mia proposta poteva apparire nel merito antitetico a quello della sua, seppure sue talune antiche considerazioni in tema di 'concorso esterno' lasciavano spazio ad una utile dialettica di posizioni. In Parlamento pero' questo puo', anzi, deve accadere e non per questo e' lecito sollevare questioni di 'lesa maesta"". "Non vorrei, comunque, tornare su quanto aveva portato la commissione Giustizia a calendarizzare quella proposta con l'unanime consenso dei capigruppo. Quali che ne fossero le ragioni, esse non credo consentissero al presidente del Senato di ricorrere alle espressioni da lei usate, inutilmente aggressive, nei confronti di un membro dell'assemblea. Ecco perche' mi permetto di pregarla di chiarire al Senato, nell'ambito delle nostre procedure, perche' la mia iniziativa avrebbe suscitato da parte sua uno sdegno approdato nell'epiteto 'vergogna'", conclude Compagna.