Firenze, 18 mar. - (Adnkronos) - "Al di la' della indubbia qualita' dei due nuovi assessori - Bugli e Ceccarelli - la nuova Giunta Rossi pare geneticamente modificata e la sua ragione di vita sembra essere un regolamento di conti tutto interno al Pd. Il tono basso con cui lo stesso Rossi ha 'silenziato' le due nuove entrate sembra esserne la prova cosi' come pare evidente che i problemi della Toscana non siano stati all'origine delle scelte fatte". Cosi' Stefania Fuscagni, consigliere regionale del Pdl e portavoce dell'opposizione in Consiglio regionale commenta i nuovi ingressi nella Giunta regionale decisi dal presidente Enrico Rossi. "Sorprende la cacciata soffocata nel silenzio dell'assessore Ceccobao, che certo poco ha fatto per il trasporto pubblico locale ma che pare esser caduto in disgrazia solo dopo lo scandalo senese del Monte dei Paschi di Siena quasi a voler dire che il problema riguarda solo il Pd senese e non quello regionale. Una presa di distanza - aggiunge Fuscagni - che ha visto la Giunta Rossi divenire luogo per regolare i conti interni alla partita senese tutta maturata ed esplosa in casa Pd". "Sorprende al tempo stesso - prosegue la portavoce dell'opposizione consiliare - la burocratica informazione mandata al Consiglio regionale e completamente priva di ragioni di tipo politico quasi a conferma che ragioni ve ne sono, ma sono tutte interne alla maggioranza. A ben vedere, infatti, la Giunta Rossi con questa nuova configurazione diventa sempre piu' a trazione Pd di stampo bersaniano e di origine ex Ds nella totale mancanza dell'area riformista, una volta rappresentata da Nencini, dell'area ex popolare e nella totale assenza di un equilibrio con la componente renziana spesso critica, sul livello del consiglio regionale, su alcuni aspetti centrali della Giunta Rossi a partire dalla sanita"'. "A ben vedere - conclude Fuscagni - sembra proprio che il nuovo assetto risponda a logiche di parte oltre che di partito e rappresenti l'arroccamento del Presidente Rossi nella sua componente a meta' strada tra la difesa e la chiusura. Ovviamente la Toscana poco c'entra in tutto questo".




