Palermo, 20 mar. - (Adnkronos) - "Nessuno riuscira' mai a convincermi della inutilita' delle province regionali, che sono i liberi consorzi dei comuni. Non sara' certo la spinta emotiva di certa piazza che potra' convincermi a fare scelte scellerate. Io difendo la funzione e l'importanza dell'ente intermedio. Qualcuno sostenga il contrario e mi venga a dire che la provincia non serve. E deve anche dimostrare perche', con argomenti fondati, non con le chiacchiere". Lo ha detto il deputato regionale siciliano Nello Musumeci, durante il suo intervento in Aula all'Ars sul ddl che prevede l'abolizione delle province. "Questa vicenda stasera e' una vicenda vile, vergognosa e offende l'autonomia e il sereno confronto del parlamento - aggiunge -. Chi ne esce con le ossa rotte e' il governo Crocetta che fa la figura dell'ascaro, perche' morso dal tarlo della gelosia, il presidente Crocetta ha voluto cavalcare la tigre per non far passare avanti il movimento 5 stelle. Chi e' piu' riformista fra noi e Crocetta? La nostra parte politica che per prima in questa aula ha depositato un Ddl per la riforma delle province, tagliandone i costi? o e' Crocetta che aveva disposto di andare a votare con la vecchia legge il 26 o il 27 maggio? Per poi cambiare idea in un talk show televisivo?". "Oggi non vince l'autonomia - dice ancora Musumeci -. Quando si sopprime il diritto al voto per milioni di cittadini non ci sono vincitori. Questa e' una pagina triste della storia del parlamento. La provincia e' malata? Bene, estirpiamo il cancro ma non ammazziamo il malato. Eliminiamo i costi degli organi democratici, ma non eliminiamo gli organi democratici. E' un bluff, e' una truffa quella che vi state accingendo a compiere. I siciliani non abboccheranno. Non puo' passare come rinnovamento - conclude - una legge nata in un talk show".




