(Adnkronos) - Davide Barillari, il candidato del M5s alle scorse elezioni regionali, ha introdotto la conferenza stampa proclamandosi soddisfatto e orgoglioso che la scelta sia ricaduta sull'avvocato 38enne Marcello De Vito, che ha definito "un cittadino votato dai cittadini", attraverso un meccanismo democratico e trasparente che "viene dal basso". "Lo tsunami tra poco coinvolgera' anche il Comune - ha dichiarato Barillari - la differenza si vedra' sin dai primi giorni dopo l'ingresso di De Vito, che cambiera' per sempre la politica del Campidoglio". I 'grillini' non sembrano avere dubbi sulle capacita' e le probabilita' di successo del loro candidato. Paola Taverna, senatrice del M5s, ha affermato che "Marcello e' una scelta ottima per i benefici che potra' portare al Comune"; dello stesso parere Alessandro Di Battista, deputato 'a 5 stelle', che si e' dichiarato convinto che "Marcello sara' il sindaco di Roma" ed ha esortato tutti i cittadini alla partecipazione per provare a "costruire una societa' senza intermediari: "Non lasciateci soli - ha detto - vi invito al 'controllo' gia' da adesso, perche' Marcello, come essere umano, puo' sbagliare". Marcello De Vito, arrivato primo alle consultazioni online, superando Daniele Frongia (457 voti) e Leonardo Ugolini (che di preferenze ne ha ricevute 393) e' un avvocato civilista e amministrativista. Durante la conferenza stampa ha parlato di se', di sua figlia Vittoria di 6 anni e della sua compagna Giovanna, che l'ha sostenuto con dedizione e pazienza; ha poi raccontato l'inizio del suo attivismo politico, che ha una data precisa: il 25 aprile, giorno in cui Napolitano, nel suo discorso, fece una divisione tra forze politiche e antipolitiche. "Quelle parole mi scossero e pochi giorni dopo partecipai alla riunione del IV Municipio". De Vito ha definito l'affermazione di Napolitano 'anticostituzionale', sulla base dell'articolo 49 ('Tutti i cittadini possono concorrere attivamente alla vita pubblica') e l' art. 87 ('Il Presidente della Repubblica e' obbligato ad essere super partes). "Io credevo nei principi e nelle idee che guidano il Movimento - ha concluso De Vito - e sono tutti concetti che non hanno nulla di antipolitico".




