Roma, 22 mar. - (Adnkronos) - "Apprezziamo fortemente le parole del neo assessore alle Attivita' produttive della Regione Lazio, Guido Fabiani, riguardo la 'centralita' della conoscenza' come motore di sviluppo per la nostra economia. Troveremo, ci auguriamo, un interlocutore che parla la nostra stessa lingua. Sono anni, infatti, che sosteniamo la strategicita' della 'economia della conoscenza'. E' quanto dichiara il vice presidente di Confcommercio Roma e presidente di FederServizi, Rosario Cerra, che aggiunge: "Durante il dibattito pre-elettorale non si e' parlato con la dovuta attenzione, ad esempio, di servizi e di turismo, ma solo di manifattura, trascurando l'evidenza, non del tutto marginale, che i servizi costituiscono circa il 75% del valore aggiunto nazionale". "La crisi economica - sottolinea Cerra - ha rimesso in discussione i parametri fondamentali che hanno regolato fino ad oggi i processi di produttivita' e crescita in Italia come nel resto del mondo occidentale. Il mondo dei servizi che, ricordiamo, e' senza dubbio la maggiore espressione economica del nostro territorio, rappresenta il 70% del sistema imprenditoriale della nostra regione ed e' un vero e proprio centro, in parte concreto e in parte potenziale, di innovazione e applicazione di contenuti innovativi e best practice". "Ecco perche' in un contesto come quello che stiamo vivendo, la competitivita' delle imprese si gioca sulla qualita' del prodotto e del processo, sulla riduzione dei tempi di decisione, di produzione, sull'adozione di nuovi metodi organizzativi, di marketing e commerciali e sull'innovazione tecnologica: in sintesi sull'economia della conoscenza, appunto, che non riguarda solo le grandi imprese industriali e i servizi avanzati - conclude Cerra - ma anche, e soprattutto, le piccole e medie imprese che costituiscono il motore dell'economia del nostro Paese".




