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Quirinale: Vendola, non faremo inciuci come vogliono Berlusconi e Grillo

domenica 14 aprile 2013
1' di lettura

Roma, 13 apr. - (Adnkronos) - Per il Quirinale serve un nome di garanzia che spetta a Pd e Sel indicare, evitando di fare inciuci come vorrebbero, invece, Berlusconi e Grillo. E' la linea tracciata dal presidente di Sel, Nichi Vendola, in vista della seduta comune di Camera e Senato che dal 18 aprile avviera' le votazioni per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Chi deve garantire il nuovo capo dello Stato? "Certo -risponde Vendola a margine dell'assemblea nazionale di Sel- non una classe dirigente che rivendica impunita', non le lobby o le nomenclature. Il nuovo presidente deve essere il garante della domanda di cambiamento che c'e' oggi nel Paese". "Io -prosegue Vendola- penso che abbiamo il diritto e il dovere di avanzare un nome che sia -come sono stati quelli di Laura Boldrini e Pietro Grasso- un messaggio forte al Paese e non un messaggio alle oligarchie. Se poi il nome verra' votato da tutto il Parlamento tanto di guadagnato. Penso che non bisogna fare nessun pasticcio o inciucio perche' l'inciucio e' cio' che vogliono Berlusconi e Grillo penso invece -conclude Vendola- che noi dobbiamo fare quello che vogliono gli italiani che ci chiedono di trasmettere un messaggio di credibilita'".