Alan Friedman, interrogato a L'aria che tira sull'attuale situazione geopolitica, si è lasciato andare in un'analisi piuttosto cruda. Il giornalista statunitense si è inizialmente soffermato sul conflitto russo-ucraino e sulla attuale posizione di Vladimir Putin. "Se ci fossero veri sondaggi, Putin sarebbe come Trump in America con il 70% contro di lui. Forse la metà perché Putin è al potere da 27 anni e quindi ci sono generazioni intere che sono cresciute con il lavaggio del cervello della propaganda".
"Io credo - continua - che bisogna ricordare la storia. La storia ci insegna dall'epoca degli zar che quando un leader russo perde una guerra o si trova in un pantano durante un'invasione di un altro paese, storicamente quel leader viene fatto fuori attraverso un golpe. Muore generalmente o viene sostituito e messo in prigione. Quindi Putin gioca la sua vita, gioca il tutto per tutto qui. Il problema è che Putin ha un'economia che è disastrosa e senza l’appoggio della Cina è messo male".
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A L'aria che tira, il programma di approfondimento politico di La7, si è tornati a parlare di Roberto Vannacc...Poi su Trump: "Dall'altro canto Trump non dà una lira all'Ucraina. E Trump si trova spesso succube a Putin, dà più ragione a Putin che a Zelensky. Trump odia l'Unione Europea e vuole un mondo in cui i forti fanno invasioni, conquistano, rubano il petrolio. Trump è un fuorilegge e Putin è contento di questo".
Infine, Friedman prova a prevedere quello che succederà sul campo di battaglia: "La guerra, a mio avviso, andrà avanti oltre alle elezioni di midterm di novembre. Come anche la guerra in Iran non sarà risolta da Trump entro novembre. E questo è importante perché questo vuol dire più morti, più sofferenza, più minacce all'economia mondiale. Ma anche la sconfitta di Trump a novembre e poi una Washington nuova da gennaio prossimo".




