Napoli, 24 gen. - (Adnkronos) - Un "atto di responsabilita' politica ed etica", "doveroso ma non dovuto". Cosi' Sergio D'Angelo e Alberto Lucarelli, assessori della giunta de Magistris e titolari delle deleghe al welfare e ai beni comuni, motivano le dimissioni consegnate al sindaco di Napoli a seguito della loro candidatura nelle liste di Rivoluzione civile. Dimissioni delle quali de Magistris si dice "rammaricato" per "il contributo importante che hanno dato", ma dall'altro lato esprime "anche la gioia nel vedere che Napoli e' al centro della politica nazionale". "Attraverso la candidatura di due importanti rappresentanti del 'laboratorio Napoli' - spiega il sindaco - continua il movimento rivoluzionario in politica che, sono certo, non si fermera' a febbraio. E' un'onda arancione che iniettera' nuova linfa alla politica, in modo che il prossimo Governo invece di dare i soldi a Mps li dia ai Comuni e alle persone". Lucarelli sottolinea il fatto che "la normativa vigente non prevede le dimissioni, anzi ci sarebbe compatibilita' tra assessore e parlamentare. Ma abbiamo preso questa decisione per evitare qualsiasi forma di conflitto di interessi in questa fase di campagna elettorale, principalmente per dare un esempio dal punto di vista etico. Non credo che a livello nazionale ci siano altri che abbiano compiuto un atto del genere". (segue)




