Roma, 18 giu. (Adnkronos) - Beppe Grillo contro Pippo Civati, il dem accusato di strizzare l'occhio ai parlamentari M5S dissidenti. Il leader stellato ricorre al motivetto di Mario Panzieri, 'Pippo non lo sa', per andare all'attacco del 'pontiere' Civati, "uno di loro che vorrebbe essere come noi". Per questo, Grillo lancia un ironico sondaggio in Rete: cosa offrireste a Bersani per portare Civati nei 5 Stelle? "In principio fu lo scouting tra i parlamentari a 5 Stelle. Falli'. Poi Gargamella - scrive Grillo diretto a Bersani - disse a Pippo Civati 'Vai e torna con senatori e deputati pentastellati'. Lui ando'. Parlo', affabulo', contatto', ceno'. Pippo era l'uccello da richiamo perfetto". "Al suo verso di pdimenoellino buono si aggiunsero altre voci. I trombati e i civati cantarono insieme - accusa Grillo - La voce squillante della Sonia Alfano in scadenza da europarlamentare, l'Ingroia di ritorno dai monti dopo il trionfo elettorale, filosofi e intellettuali della caratura di Flores D'Arcais, portasfiga d'annata. Pippo ormai passava piu' tempo con i parlamentari a 5 Stelle che con i suoi compagni di partito. Su questo punto va capito, non c'era scelta. Si immedesimo' nella parte al punto da approvare all'istante, ma mai votare, tutte le proposte del M5S. Era uno di loro, ma anche uno di noi. Un perfetto cane da riporto". "Ogni sera Gargamella, sull'uscio della trattoria di Bettola, le maniche arrotolate - ironizza il leader stellato - aspettava Pippo con il parlamentare in bocca. Gargamella sognava i deputati degli altri per un Governo nuovo, di ascari al servizio del pdmenoelle al Senato. Dei suoi non si poteva fidare visto che 101 lo avevano fatto dimettere non votando Prodi, acclamato a furor di popolo la sera prima. L'erba del M5S, come quella del vicino, era sempre piu' verde e Gargamella non si rassegnava". (segue)




