(Adnkronos) - Kyenge, dalla festa 'Ritmi e danze dal mondo', e' quindi tornata a spiegare che "il fenomeno migratorio e' un fenomeno che era stato visto solo in modo negativo e questo primo mese di lavoro mi ha permesso di cominciare a parlare di piu' della questione dell'immigrazione, di far capire che l'immigrazione e' una risorsa e che percorrendo questa strada con la conoscenza dell'altro, attraverso l'integrazione, noi possiamo crescere, tirare fuori da ogni persona un suo contributo perche' quando le culture si incontrano si arricchiscono. Attraverso questo percorso riusciremo a dare un'altra immagine dell'immigrato". Per il ministro infatti "gli immigrati chiedono di essere riconosciuti come persone, quindi attraverso il riconoscimento della loro identita', anche con la cittadinanza. Questa e' una domanda che viene da tutti gli immigrati nel Paese", e in questo momento "io sto cercando di fare un'analisi su tutto il territorio monitorando tante realta' -ha spiegato- e questo mi permettera' alla fine di fare il punto della situazione". Al suo arrivo, accolta calorosamente dalle centinaia di immigrati di tutti i Paesi venuti da tutto il Veneto alla festa di Giavera del Montello, Cecile Kyenge ha detto che "e' una bella accoglienza, una sorpresa anche per me vedere tutta questa gente, questo calore. Mi fa capire che l'Italia e' accogliente. Siamo nel Veneto, e questo calore e' quello che si deve sentire". Quindi, sotto un grande palatenda dopo il 'Fratelli d'Italia' e canti e ritmi dei Paesi di provenienza dei tanti immigrati presenti, il ministro e' stato coinvolto nelle varie manifestazioni, anche improvvisate, che animano la festa. Ad accogliere il ministro anche il neo sindaco di Treviso, Giovanni Manildo (Pd). Intanto una ventina di iscritti a Forza Nuova avevano issato in centro a Giavera uno striscione con la scritta 'Italiani per sangue e per cultura no ius soli'.




