(Adnkronos) - La bufera nella Giunta siciliana e' arrivata dopo le dichiarazioni di ieri a Bruxelles del cantautore Franco Battiato sulle "troie in Parlamento", parole forti, stigmatizzate da maggioranza ed opposizione, che avevano portato molti a chiedere le dimissioni dell'artista. Stamani con una nota il governatore, che ha assunto l'interim al Turismo, aveva preso le distanze dal suo ormai ex assessore e con una lunga lettera aveva chiesto scusa al Parlamento per "le affermazioni, certamente non istituzionali ed offensive". "Quando si sta nelle istituzioni - aveva detto il governatore - si rispettano e si rispetta la dignita' delle istituzioni medesime e, nel caso di Battiato sicuramente si e' andati ben oltre e si e' violato il principio della sacralita' delle stesse. Siamo orgogliosi di appartenere al popolo italiano e di avere un Parlamento l'espressione della sovranita' del popolo e della partecipazione dei cittadini alla vita democratica. Quando si offende il Parlamento, si offende tutto il popolo italiano e cio' non e' consentito a nessun componente delle istituzioni. Mi dispiace veramente molto, sono addolorato". (segue)




