Torino, 15 apr. - (Adnkronos) - Attribuzione del made in Italy solo alle imprese che producono in Italia, pagamento dei crediti dello Stato in 60 giorni, accorpamento e semplificazione degli adempimenti fiscali, diminuzione graduale della tassazione sul reddito di impresa su parametri europei e defiscalizzazione nei primi due anni di vita, defiscalizzazione degli investimenti, chiusura di Equitalia, sconti contributivi per le assunzioni degli under 35, eliminazione dell'Irap, pagamento dell'Iva sulle fatture incassate. Sono queste alcune delle proposte emerse nel corso dell'incontro, questo pomeriggio alla Gam di Torino durato circa tre ore, tra Gianroberto Casaleggio e gli imprenditori del Nord, promosso da Confapri, l'associazione d'imprese promossa da Arturo Artom e Massimo Colomban. "Si e' trattato di un incontro assolutamente produttivo - ha sottolineato Colomban - che ha consolidato un rapporto di collaborazione gia' esistente tra Confapri e le forze politiche. Noi dialoghiamo con chi ci ascolta, vogliamo essere super partes e il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di essere giovane, aperto e di condividere gran parte delle misure che le imprese chiedono per non vedere questo Paese morire. Abbiamo discusso di misure economiche per far ripartire l'Italia, dal pagamento dei debiti che lo Stato ha verso le imprese all'abolizione dell'Irap, dalle misure per le start up a quelle per poter fare impresa in modo che l'Italia non finisca nel baratro come invece sta accadendo. Il problema - ha concluso - e' che non sono ancora state fatte le commissioni parlamentari e quindi non si riesce a far lavorare il Parlamento e ad attuare quelle misure indispensabili per uscire dal tunnel." "Gli imprenditori hanno sollevato numerosi problemi - ha sottolineato al termine Casaleggio - noi li abbiamo ascoltati e in questo senso abbiamo avuto molte condivisioni nelle soluzioni".




