(Adnkronos) - Alle citta' metropolitane spetteranno tutte le funzioni riguardanti i servizi alla persona, la pianificazione urbana, le reti infrastrutturali, la mobilita', la sostenibilita' ambientale e l'edilizia residenziale pubblica svolta dagli Iacp. Sul fronte dell'assetto istituzionale il nuovo ddl prevede un sindaco eletto a suffragio universale diretto, una giunta metropolitana, composta oltre che dal sidnaco dal vicesindaco e da un numero di assessori, stabilito per statuto, che non deve superare i nove membri. E poi previsto un consiglio metropolitano, composto da 35 consiglieri eletti a suffragio universale e diretto contestualmente al sindaco per garantire "un'adeguata rappresentanza alle comunita' locali" che ricadono nel territorio dell'area metropolitana. Infine c'e' la conferenza metropolitana, formata dai presidenti dei municipi metropolitani, che ha il compito di garantire la partecipazione di quest'ultimi ai processi decisionali delle citta' metropolitane di loro interesse. Ai municipi metropolitani, i cui organi di governo sono il presidente e il consiglio, spetteranno le competenze in tema di servizi demografici, sociali, scolastici, le attivita' di manutenzionale ed arredo urbano e delle aree verdi di interesse locale, le attivita' per lo sviluppo economico nei settori dell'artigianato e del commercio, con l'esclusione della grande distribuzione, le attivita' riguardanti la viabilita' locale, la gestione degli impianti sportivi.




