Bari, 20 giu. - (Adnkronos) - "La Puglia cerca, con ostinazione, di contrastare un disegno molto articolato e penetrante che punta al trasferimento al mercato di servizi pubblici fondamentali per i cittadini e le comunita'. Noto che c'e' assoluta continuita' negli interventi legislativi del governo Berlusconi e del governo Monti". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola a proposito del ricorso della Regione Puglia alla Corte Costituzionale contro il cosiddetto decreto di ferragosto del precedente esecutivo nazionale. Difendendo la Regione Puglia sulla questione di legittimita' costituzionale degli articoli 3 e 4 del decreto, "i professori Alberto Lucarelli e Ugo Mattei hanno evidenziato come il provvedimento del Governo Berlusconi abbia di fatto reintrodotto norme abrogate dal Referendum del giugno 2011 contro la privatizzazione dei beni comuni, il tutto in palese violazione degli articoli 1 e 75 della Costituzione", fa notare il governatore secondo il quale "il rischio sempre piu' concreto e' che i cittadini vengano espropriati di beni e servizi in una operazione cosi' gigantesca da richiamare interessi oscuri ed illeciti, specie nelle aree deboli del Paese. E' per questo, oltre che per salvaguardare lo spirito dell'esito referendario - ha concluso Vendola - che la Regione Puglia ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale". (segue)




