Roma, 22 giu. (Adnkronos) - "La decisione del Comune di Milano di rimandare sine die la concessione della cittadinanza onoraria al Dalai Lama e' un fatto politicamente grave, non solo per una 'capitale europea' come Milano e i suoi cittadini umiliati da questa decisione, ma per tutto il nostro Paese". Ad affermarlo e' il deputato radicale del Pd Matteo Mecacci, secondo il quale "nella storia delle difficili relazioni politiche tra il nostro paese e la Cina per quanto riguarda la situazione del Tibet e le visite del Dalai Lama, non era mai accaduto che una citta' abdicasse alla propria autonomia politica di assumere una decisione gia' calendarizzata con il consenso di tutti i gruppi consiliari, come quella di dare la cittadinanza onoraria al Dalai Lama". "Piu' recentemente -aggiunge Mecacci- le citta' di Roma e Venezia avevano infatti rivendicato la propria autonomia politica e amministrativa rispetto alle pressioni del governo italiano e di quello cinese, nonostante le minacce di ritorsioni economiche da parte di Pechino (che non vi sono state); la decisione di Milano rappresenta anche un pericoloso precedente che vede estendere 'l'ingerenza negli affari interni' del nostro Paese da parte della Cina fino al livello dell'amministrazione decentrata dei Comuni. E poiche' la decisione della citta' di Milano di organizzare l'Expo 2015 con un forte coinvolgimento della Cina risale ormai a molto tempo fa con tutto cio' che questo comporta, ne consegue che la gestione politica di questa vicenda e' stata purtroppo fallimentare", conclude Mecacci.




