Roma, 17 mag. (Adnkronos) - "Io ho un bimbo di nove anni a cui tirero' due ceffoni se quando crescera' sara' cosi' fesso. Io sono un non violento, ma se uno va a chiedere soldi della Lega per nome e per conto del padre non fa una cosa ne' giusta ne' intelligente". Cosi' Matteo Salvini, eurodeputato leghista, ai microfoni di 'Un Giorno da Pecora' dice la sua su Riccardo Bossi, che, stando a quanto emerso in questi giorni, avrebbe chiesto e ottenuto soldi dal partito sostenendo di avere il consenso del padre. "Questo - aggiunge poi l'europarlamentare 'lumbard' commentando la bufera che si sta scatenando sulla famiglia Bossi - e' il punto da cui si riparte, e siamo gia' ripartiti. Renzo Bossi fa parte del passato". Crede che il Senatur dovrebbe dimettersi? "Ero, rimango e rimarro' convinto che Umberto Bossi non sia in politica per arricchirsi. Lui firmava i bilanci come segretario di partito come credo accada a qualunque altro segretario di partito".




