(Adnkronos) - "Le leggi, lo abbiamo ribadito in tutti modi, - ha detto Pili - non si cambiano con le bombe ma con le leggi. Equitalia e' figlia di un sistema perverso della riscossione previsto dalle leggi dello Stato. Per questo motivo, senza perderci in chiacchiere e polemiche, abbiamo ritenuto fondamentale avviare sia l'azione parlamentare, con la proposta di legge sottoscritta da 90 parlamentari ed oggi quella popolare con gli oltre 66.000 cittadini che hanno scelto la via maestra della modifica legislativa". "In queste settimane - ha detto Pili - abbiamo incontrato tantissime persone, in ogni angolo di Sardegna. Mi sento di dire alle istituzioni: non ignorate questo appello democratico di chi chiede un fisco equo, non vessatorio e non con tassi da strozzinaggio. Il dramma che si registra in Sardegna e' tale da imporre a tutti i livelli istituzionali di non sottovalutare i rischi che possono incombere sia sull'ordine pubblico che sulla dignita' delle persone. Ignorare questo appello cosi' forte e chiaro che giunge da tutta la Sardegna e dal resto del paese significa essere complici di una degenerazione che con questa azione democratica e civile abbiamo inteso scongiurare in tutti i modi". "La Camera dei Deputati - ha detto Pili - ora ha a disposizione due proposte di legge convergenti una parlamentare e una popolare. L'appello che rivolgiamo al Presidente della Camera e' di rendere il parlamento protagonista di un'azione legislativa urgente e indispensabile al paese. Sulla coscienza delle istituzioni ci sono gia' troppi drammi e tutto questo non puo' essere ulteriormente sopportato". "La proposta di legge che abbiamo presentato non ha niente di demagogico ma riafferma l'assunto costituzionale di un fisco equo e traduce le pronunce della Corte Costituzionale per un sistema di riscossione che si limiti a far pagare solo il reale ed effettivo costo del servizio. Non si puo' mascherare dietro il servizio di riscossione un'ulteriore aggiuntiva e mascherata tassazione. Questo e' incostituzionale". (segue)




