Roma, 23 lug.(Adnkronos) - "Un commissario in Sicilia? Sarebbe illecito, illegittimo, un capriccio per volere assecondare alcune forze politiche e mi riferisco all'Udc che non vede l'ora di rimettere mano sulla Sicilia. Se ci fossero le condizioni sarei il primo a invocarlo. Ma siccome sul piano politico e morale abbiamo fatto il nostro dovere fino in fondo e questo Monti lo sa e glielo diro', non starebbe ne' in cielo ne' in terra". Lo dice il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, a "24 Mattino" su Radio24 alla vigilia dell'incontro con il premier Monti. "Diro' a Monti che sebbene la situazione sia difficile, i nostri conti tengono. Abbiamo un debito di 6 miliardi -continua- a fronte di un Pil di 80 miliardi. Il vero problema per noi e' quello della liquidita', avere il contante per pagare i fornitori. Ci e' dovuto un miliardo di euro, spero che arrivino. Abbiamo prospettato di lavorare perche' in un arco di tempo ragionevole, direi 3 piu' 3 anni, si possa uscire da questa situazione di crisi". "Il fatto che Standard and Poor's abbia deciso di sospendere il giudizio sui conti della Regione -sostiene Lombardo- e' frutto della campagna di aggressione contro la Sicilia. Se si diffonde la voce che un padre di famiglia stia fallendo o e' fallito, una banca sicuramente non fa credito ed e' quello che rischiamo per la Regione". (segue)




