(Adnkronos) - "Si rischia -rimarca- di assistere ad un dilagare di forme di esternalizzazione e privatizzazione forzate di quelle funzioni istituzionalmente spettanti agli enti locali come per esempio i servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, per esempio i rifiuti o i trasporti o i servizi sociali, arrivando in qualche modo a favorire l'ingresso opaco della criminalita' organizzata in queste stesse tappe di esternalizzazione e privatizzazione poiche', attualmente, le mafie dispongono della liquidita' finanziaria necessaria". E De Magistris proprio su questo proposito ricorda "la recente sentenza della Corte Costituzionale relativa all'annullamento dell'art.4 della legge 148 del 2011, richiamata anche dai provvedimenti del governo Monti, che ristabilisce il principio del rispetto della volonta' referendaria del giugno scorso, quando in occasione del referendum circa 27 milioni di cittadini si espressero a favore della difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici che li sostanziano". Il sindaco di Napoli sottolinea come "adesso il governo dovra' tener conto della sentenza, mentre i comuni ed i sindaci dovranno portare avanti una campagna di 'obbedienza civile' alla Costituzione, cioe' difendere i diritti dei cittadini da una politica di tagli indiscriminati". "Come amministratori locali - conclude De Magistris - siamo pronti a fare la nostra parte per evitare gli sprechi del settore pubblico, ma non siamo disponibili a mortificare la Costituzione e la democrazia, non siamo disponibili a tradire il mandato affidatoci dalle nostre comunita' a garanzia dei loro diritti".




