Roma, 24 lug. -(Adnkronos) - "Prima delle ferie il Pdl del Consiglio regionale va in frantumi. In modo disordinato e rumoroso, quasi comico, esattamente come e' vissuto in questi due anni. La crisi attuale, evidenziata dal cambio repentino del capogruppo, e' l'epilogo di una divisone che si trascinava da tempo, l'avvicinarsi dei prossimi appuntamenti elettorali ha fatto precipitare gli eventi e saltare il precarissimo equilibrio su cui si e' retto dal 2010". Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in Regione Lazio Esterino Montino. "La rimozione per come e' avvenuta, se e' avvenuta - ha aggiunto il capogruppo Pd - perche' anche questo non e' mica chiarissimo, ha modalita' tipiche della lotta tra fazioni. La richiesta di dimissione del presidente del Consiglio Abbruzzese avanzate dal capogruppo rimosso Franco Fiorito, piu' che una richiesta, sembra una dichiarazione di guerra totale. La vicenda ricorda un po' le faide libanesi contraddistinte da repentini cambiamenti di fronte e altrettante repentine e fugaci alleanze. Il Pdl del Lazio oggi e' cosi: come il Libano ai tempi della guerra civile". "Il partito di maggioranza non c'e' piu'. La maggioranza non si sa . Scopriremo tutto a settembre. Certo e' che alla ripresa dei lavori del Consiglio regionale nulla sara' piu' come prima. Ci troveremo di fronte ad un quadro politico completamente nuovo e di difficile governabilita'. Per il Lazio, vista la crisi generale del Paese e la corsa dello spread, l'autunno si annunciava incandescente, i consiglieri regionali di un Pdl morente e irresponsabile hanno deciso di servirne uno di fuoco. Il fallimento della maggioranza e della Polverini - ha concluso Montino - e' ormai un dato di fatto".




