Palermo, 29 lug. (Adnkronos) - "Rocco Chinnici ha cambiato il corso della lotta alla mafia. Egli capi' che il contrasto a Cosa nostra non poteva essere affidato al senso del dovere di singoli uomini coraggiosi, ma doveva essere il frutto di un'azione corale della magistratura, delle forze dell'ordine e anche di una presa di coscienza della societa' civile. Per questo all'inizio degli anni '80 costitui' il pool antimafia ed inizio' un'intensa attivita' di educazione alla legalita' nelle scuole. Fu proprio grazie alle sue intuizioni e al lavoro che condusse insieme ai magistrati del pool che inizio' il primo maxiprocesso a Cosa nostra. Da quel momento anche la cittadinanza e le nuove generazioni cominciarono a maturare una sensibilita' antimafiosa". Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, ricordando il giudice Rocco Chinnici, ucciso a Palermo il 29 luglio del 1983, insieme agli uomini della scorta, il maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi, l'appuntato Salvatore bartolotta, ed il portiere dello stabile di via Pipitone Federico, Stefano Li Sacchi.




