Roma, 17 lug. (Adnkronos) - All'indomani delle critiche ricevute in commissione Federalismo fiscale e Roma Capitale del Consiglio regionale del Lazio, il decreto legge n. 95 del 2012, sulla cosiddetta 'spending review', subisce un'altra bocciatura in via della Pisana. Questa volta e' stato il Consiglio delle Autonomie locali del Lazio, presieduto da Fabio Melilli, a puntare il dito contro le norme relative agli accorpamenti delle province. E domani e' prevista una seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata ancora al tema della 'spending review'. Proprio a quest'ultimo e ai parlamentari eletti nel Lazio, il Cal trasmettera' un ordine del giorno approvato all'unanimita' al termine del dibattito odierno, per invitarli "ad assumere tutte le iniziative ritenute necessarie al fine di modificare e migliorare le norme previste nel D.L. 95/2012". Inoltre, come indicato nello stesso decreto, sara' proprio il Cal a presentare una proposta articolata per definire i confini territoriali e gli eventuali accorpamenti delle nuove aree provinciali, in base ai parametri specificati nel decreto ma non solo. Alcuni membri del Cal, infatti, hanno annunciato che sono pronti ad elaborare una proposta che vada oltre le indicazioni del Governo Monti, che tenga conto della costituenda Citta' metropolitana di Roma e che coinvolga nelle scelte direttamente i comuni e le popolazioni interessate. Durante il dibattito in Aula gli interventi hanno avuto come comune denominatore una forte critica agli articoli 17, 18 e 19 del D.L. 95/2012. Il presidente del Cal e della provincia di Rieti, Fabio Melilli, ha aperto la seduta ricordando che "era da tantissimo tempo che una manovra del Governo non incideva sui bilanci correnti degli enti territoriali, quelli gia' approvati, comportando conseguenze gravissime sulla tenuta dei conti". (segue)




